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La casta ritarda il censimento delle auto blu

Scritto da lalternativo il gen 3, 2012 in antipolitica, curiosità, politica |

Nel nuovo decreto Monti è previsto il taglio del 20% delle auto blu. Ma su quale totale? Il censimento, con scadenza il 28 dicembre 2011, è stato prorogato al 20 gennaio per il ritardo degli enti nel registrare il proprio parco auto con autista.

Mentre puntualmente sono scattati dal primo gennaio 2012 i rincari previsti sulle bollette per l’energia elettrica e l’aumento del pedaggio autostrade, i tagli previsti per la casta tardano ad arrivare. Nella nuova serie di riforme presentate da Monti è previsto fra le altre cose il taglio del 20% delle auto blu e dell’80% dei fondi per i congressi.

Anche se questo non influirà sui portafogli dei nostri politici questi primi tagli rappresentano un inizio, un inizio che deve già slittare. Si perché per tagliare il 20% delle auto blu prima di tutto bisogna capire quante sono e chi le utilizza, dati che non solo non vengono costantemente monitorati nel bilancio, ma che le amministrazioni e gli enti non sono riusciti a raccogliere entro la scadenza del 28 dicembre 2012.

 In particolare sul 10.354 amministrazioni a cui è giunta la richiesta di registrare il proprio parco auto con autista, solo 5.340, poco più della metà, hanno aderito alla compilazione del questionario, completato attualmente solo da 4.627 enti. E il risultato è già di per sé allarmante dato che il conto di questa prima fetta parla di ben 43.044 auto blu.

Fra le amministrazioni più celeri nella risposta vi sono le Regioni, le Università, le Camere di Commercio, le Province e i Comuni Capoluogo, già registrate con percentuali attorno all’80%. Dal punto di vista geografico, com’era attendibile, sono in vantaggio gli enti delle regioni del Centro Nord, con valori superiori al 60%, mentre il Sud e le isole hanno percentuali di registrazione sotto al 30%, Regione Lazio compresa nonostante vanti il maggior numero di organi statali in cui sono previste le auto blu.

Il termine è stato dunque prorogato al 20 gennaio 2012 per dare tempo, si spera, a tutti gli enti pubblici di registrare la lista delle proprie auto blu, per poi passare alla fase del taglio che ci auguriamo sia sostanzioso.

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